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Esperti catastrofali, cambia l’accesso al ruolo. Per i tecnici iscritti all’Albo salta il vincolo dei tre anni

Cambiano i requisiti per gli esperti catastrofali: niente esperienza triennale per alcuni professionisti iscritti agli Albi. Ecco cosa prevede il DL 144/2026.

Esperti catastrofali, cambia l’accesso al ruolo. Per i tecnici iscritti all’Albo salta il vincolo dei tre anni
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Cambiano le regole per entrare nel ruolo degli esperti catastrofali. Per i professionisti iscritti agli Albi tecnici competenti, almeno nella fase di prima applicazione, viene meno l’obbligo di dimostrare di avere già maturato tre anni di esperienza nell’accertamento e nella valutazione dei danni agli immobili assicurati.

Cambiano i requisiti per gli esperti catastrofali: niente esperienza triennale per alcuni professionisti iscritti agli Albi. Ecco cosa prevede il DL 144/2026.

La novità arriva con il DL 144/2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026 e in vigore dall’8 agosto. L’articolo 23 modifica l’articolo 19 del DL 25/2026, già convertito dalla Legge 59/2026, intervenendo proprio sulle condizioni transitorie per l’accesso al nuovo ruolo professionale.

La disciplina agevolata resterà in vigore fino al 1° aprile 2028 e distingue, di fatto, due percorsi: quello previsto per i professionisti appartenenti agli Ordini e Collegi tecnici competenti e quello destinato agli altri soggetti interessati all’iscrizione.

Esperti catastrofali. Cosa cambia con il DL 144/2026

La modifica più rilevante riguarda i professionisti già iscritti a un Albo.

Il nuovo articolo 23 stabilisce che, fino al 1° aprile 2028, possono iscriversi al ruolo degli esperti assicurativi catastrofali i professionisti appartenenti agli Ordini e Collegi ai quali siano attribuite competenze tecniche nell’accertamento e nella stima dei danni ai beni immobili, purché rispettino i requisiti generali previsti dalle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 19 del DL 25/2026.

Non è quindi sufficiente essere iscritti a un qualsiasi Albo professionale. La norma fa riferimento espressamente alle professioni alle quali l’ordinamento attribuisce competenze tecniche coerenti con le attività di accertamento, valutazione e stima dei danni immobiliari.

Il DL 144/2026 non contiene però, all’interno dell’articolo 23, un elenco nominativo completo degli Ordini e dei Collegi ammessi. Per stabilire quali professionisti possano accedere attraverso questo percorso sarà quindi necessario fare riferimento alle competenze riconosciute dai rispettivi ordinamenti professionali.

Chi può diventare esperto catastrofale senza tre anni di esperienza

È su questo punto che il DL 144/2026 introduce la semplificazione più significativa.

Per i professionisti iscritti agli Albi tecnici competenti, il nuovo comma 9 richiama esclusivamente i requisiti generali previsti dalle lettere da a) a d) dell’articolo 19.

In particolare, sono richiesti:

  • il godimento dei diritti civili;
  • l’assenza delle condanne penali ostative individuate dalla norma;
  • il rispetto delle condizioni previste in materia di procedure concorsuali e liquidazioni giudiziali;
  • l’assenza delle cause di decadenza, divieto o sospensione previste dalla normativa antimafia.

Per questa categoria non viene invece richiamato il requisito del titolo di studio indicato dalla lettera e) e, soprattutto, non è richiesta la dimostrazione separata di una comprovata esperienza almeno triennale nell’attività di valutazione dei danni immobiliari.

Durante il periodo transitorio, dunque, l’iscrizione a un Albo professionale al quale siano attribuite le competenze tecniche previste dalla legge diventa il presupposto specifico che consente di accedere al ruolo senza dover documentare i tre anni di attività.

Esperti catastrofali. Cosa prevedevano le vecchie regole

Il confronto con la precedente formulazione permette di comprendere meglio la portata della modifica.

Prima dell’entrata in vigore del DL 144/2026, il comma 9 dell’articolo 19 stabiliva che, nella fase di prima applicazione e fino al 1° aprile 2028, per iscriversi fosse necessario possedere i requisiti delle lettere da a) a e) e, contemporaneamente, documentare un’adeguata capacità professionale e una comprovata esperienza almeno triennale nell’accertamento e nella valutazione dei danni catastrofali agli immobili assicurati.

La nuova disposizione supera questo schema e crea percorsi differenti in funzione della posizione professionale del candidato.

La ratio dell’intervento emerge anche dalle premesse dello stesso decreto. Il Governo richiama infatti la necessità di garantire, durante la prima applicazione del ruolo, un numero adeguato di esperti in grado di occuparsi dell’accertamento e della stima economica dei danni catastrofali, tenendo conto delle competenze e delle esperienze professionali già maturate.

Titolo di studio o esperienza

La semplificazione non riguarda soltanto gli iscritti agli Ordini e ai Collegi professionali.

Per gli altri candidati interessati a diventare esperti catastrofali, il DL 144/2026 introduce una seconda modifica importante: titolo di studio ed esperienza professionale diventano requisiti alternativi.

Fino al 1° aprile 2028, potranno accedere al ruolo i soggetti che possiedono i requisiti generali previsti dalle lettere da a) a d) e, in aggiunta, alternativamente:

uno dei titoli di studio tecnici individuati dalla lettera e);

oppure

un’adeguata capacità professionale accompagnata da una comprovata esperienza almeno triennale nell’accertamento e nella valutazione dei danni ai beni immobili assicurati.

La differenza rispetto alla normativa precedente è sostanziale: i due requisiti non devono più essere posseduti contemporaneamente.

Chi dispone di uno dei titoli ammessi dalla legge potrà quindi accedere al percorso senza dover dimostrare di avere già svolto per almeno tre anni attività nel settore. Al contrario, chi non possiede uno dei titoli espressamente previsti potrà utilizzare il percorso fondato sulla capacità professionale e sull’esperienza maturata.

Quali titoli di studio consentono l’accesso al ruolo degli esperti catastrofali

L’articolo 19 individua una platea piuttosto ampia di titoli tecnici.

Tra questi rientrano i diplomi di istruzione secondaria degli istituti tecnici del settore tecnologico negli indirizzi Costruzioni, ambiente e territorio (CAT), Agraria, agroalimentare e agroindustria, Meccanica, meccatronica ed energia e Chimica, materiali e biotecnologie.

Sono inoltre previsti titoli universitari tecnico-scientifici con competenze nel settore edilizio di carattere tecnico o strutturale, gli analoghi titoli conseguiti secondo i precedenti ordinamenti e determinati diplomi di specializzazione rilasciati dagli ITS Academy, oltre ai titoli conseguiti all’estero e riconosciuti equipollenti secondo la normativa italiana.

Per chi intenderà utilizzare il percorso basato sull’esperienza professionale sarà invece fondamentale il futuro regolamento CONSAP.

La società dovrà infatti stabilire le modalità con cui potranno essere accertate e provate sia l’adeguata capacità professionale sia l’effettivo possesso dei tre anni di esperienza richiesti dalla legge.

Cosa fa un esperto assicurativo catastrofale

Il nuovo ruolo nasce con l’obiettivo di qualificare professionalmente chi si occupa dell’accertamento e della stima economica dei danni catastrofali agli immobili assicurati.

L’attività può riguardare danni provocati da numerosi fenomeni naturali ed eventi estremi: alluvioni, inondazioni, esondazioni, terremoti, frane, sprofondamenti, voragini, doline di crollo, attività vulcaniche, maremoti, mareggiate, tornado, trombe d’aria e fenomeni climatici estremi.

Il ruolo sarà tenuto da CONSAP – Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, alla quale la normativa attribuisce anche il compito di disciplinarne diversi aspetti operativi.

La finalità è creare un elenco di professionisti qualificati capaci di produrre valutazioni tecniche affidabili e omogenee in un settore destinato ad assumere un peso crescente nel sistema assicurativo e nella gestione dei danni provocati dalle calamità.

La stessa CONSAP ha sottolineato come la disponibilità di perizie rapide e congrue sia essenziale sia per gli assicurati sia per le compagnie, perché la valutazione tecnica rappresenta uno dei passaggi necessari per avviare le procedure di indennizzo.

Quando sarà operativo il ruolo degli esperti catastrofali

L’entrata in vigore delle nuove disposizioni non significa che le iscrizioni al ruolo degli esperti catastrofali siano già aperte.

Nell’aggiornamento del 25 agosto 2026, CONSAP ha precisato che il decreto attuativo è ancora in fase di predisposizione presso gli uffici ministeriali competenti e che deve essere completato anche il regolamento di funzionamento affidato alla stessa società.

Secondo le informazioni ufficiali disponibili, il ruolo dovrà diventare operativo da gennaio 2027.

Prima dell’apertura effettiva delle iscrizioni sarà quindi necessario attendere i provvedimenti che definiranno nel dettaglio procedure, documentazione, verifiche e modalità operative.

DL 144/2026 ancora in conversione

C’è infine un altro elemento da tenere presente.

Il DL 144/2026 è entrato in vigore l’8 agosto 2026 ma, trattandosi di un decreto-legge, deve completare l’iter di conversione parlamentare entro il termine costituzionale di sessanta giorni.

Di conseguenza, anche le disposizioni relative agli esperti catastrofali potrebbero essere confermate nella formulazione attuale oppure subire modifiche durante l’esame parlamentare.

Per i professionisti interessati, quindi, i prossimi passaggi da seguire sono soprattutto due: la conversione definitiva del DL 144/2026 e la pubblicazione del regolamento CONSAP che renderà concretamente operativo il nuovo sistema.

Esperti catastrofali in breve

Chi può iscriversi al ruolo degli esperti catastrofali?

Fino al 1° aprile 2028 possono accedere, secondo regole differenti, i professionisti iscritti agli Albi e Collegi ai quali sono attribuite competenze tecniche nella stima dei danni immobiliari e gli altri soggetti in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 19 del DL 25/2026, come modificato dal DL 144/2026.

Per diventare esperto catastrofale servono tre anni di esperienza?

Non per i professionisti iscritti agli Albi tecnici competenti che accedono attraverso la disciplina transitoria prevista dal nuovo comma 9. Per gli altri soggetti l’esperienza triennale rappresenta invece una delle alternative al possesso del titolo di studio previsto dalla legge.

Serve una laurea per diventare esperto catastrofale?

Non necessariamente. La normativa contempla diversi titoli, compresi determinati diplomi tecnici e diplomi ITS Academy. Nella disciplina transitoria esistono inoltre percorsi differenti per i professionisti iscritti agli Albi tecnici competenti e per chi dimostra capacità professionale ed esperienza.

Quali professionisti possono accedere senza esperienza triennale?

La disposizione fa riferimento agli iscritti negli Ordini e Collegi professionali ai quali siano attribuite competenze tecniche nell’accertamento e nella stima dei danni ai beni immobili. La legge non si limita quindi alla semplice iscrizione a un Albo, ma richiede che la professione abbia le specifiche competenze previste dalla norma.

Quando apriranno le iscrizioni al ruolo degli esperti catastrofali?

Al 2 settembre 2026 le iscrizioni non risultano ancora aperte. CONSAP indica che il ruolo dovrà essere operativo da gennaio 2027, mentre sono ancora in preparazione il decreto attuativo e il regolamento di funzionamento.

Chi gestirà il ruolo degli esperti assicurativi catastrofali?

Il ruolo sarà istituito presso CONSAP, che ne curerà il funzionamento e dovrà definire attraverso propri regolamenti diversi aspetti applicativi previsti dalla normativa.

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