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La storia dell’aereo Concorde: i capolavori dell’ingegneria

L’aereo Concorde, capace di attraversare l'Atlantico in meno di tre ore, era una meraviglia ingegneristica e un'icona di stile in tutto il mondo

Storia aereo Concorde: i capolavori dell’ingegneria
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L’aereo Concorde era una meraviglia ingegneristica e un’icona di stile in tutto il mondo. Capace di attraversare l’Atlantico in meno di tre ore, l’aereo Concorde ha navigato a una velocità doppia rispetto al suono e ha raggiunto un’altitudine di 60.000 piedi. I suoi passeggeri si sarebbero meravigliati della curvatura della Terra, mentre viaggiavano a 1320 miglia all’ora e sorseggiavano Champagne sul bordo dello spazio.

Come è nato l’aereo Concorde?

Il primo jet supersonico commerciale, è stato sviluppato da Aerospatiale e British Aircraft Corporation. Allo stesso tempo, l’Aerospatiale di Francia stava sviluppando la sua “Super Caravelle”, un aereo supersonico del tutto simile. Per risparmiare sui costi, i progetti di sviluppo sono stati combinati e il risultato è stato l’aereo Concorde anglo-francese.

Allestimento e componentistica dell’aereo concorde

I componenti per il Concorde furono fabbricati in diverse località nel Regno Unito e della Francia. Furono sviluppate due distinte linee di assemblaggio, una a Filton e una a Tolosa. Il prototipo britannico fece il suo primo volo da Filton il 9 aprile 1969, 38 giorni dopo il prototipo francese spicco il volo da tolosa. In tutto furono costruiti 20 prototipi concorde, 10 a Filton e 10 a Tolosa.

Come era alimentato l’aereo concorde che ha affascinato generazioni di ingegneri?

Il Concorde era alimentato da quattro motori Rolls-Royce / SNECMA Olympus 593. Questo motore è il diretto discendente della Bristol-Siddeley Olympus, il primo motore turbojet a flusso assiale a due bobine al mondo, progettato e costruito in Patchway.

L’ultimo volo dell’aereo Concorde fu effettuato il 26 novembre 2003, quando il Concorde 216 volò da Heathrow verso la sua destinazione finale – Filton, dove all’Aerospace Bristol è conservato per le generazioni future.

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