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Ingegnere con laurea triennale: cosa può fare nel settore dei lavori pubblici?

Competenze professionali di un ingegnere con laurea triennale con particolare attenzione ai lavori pubblici. Guida burocratica tra sentenze del Consiglio di Stato, Decreti Legge e normative europee.

Ingegnere con laurea triennale: cosa può fare nel settore dei lavori pubblici?
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Sei un ingegnere con laurea triennale? Conosci quali sono i limiti delle competenze professionali della tua figura relativi alla partecipazione alle gare d’appalto? Scopriamo cosa può e non può fare un ingegnere con laurea triennale cercando di fare il punto tra la sentenza 4776 del Consiglio di Stato del 2016 e il DPR 328/2001.

Sei un ingegnere con laurea triennale? Conosci quali sono i limiti delle competenze professionali della tua figura relativi alla partecipazione alle gare d’appalto?

In questo articolo:

  1. Competenze professionali di un ingegnere con laurea triennale con particolare attenzione ai lavori pubblici.
  2. Quali sono le attività e le competenze che un ingegnere con laurea triennale non può svolgere, secondo il Consiglio di Stato?
  3. Cosa possono fare nella realtà gli ingegneri iscritti alla sezione B?
  4. Sei un ingegnere? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Il panorama professionale degli ingegneri si suddivide in un miriade di segmenti e in due macro categorie. Gli Ingegneri con laurea magistrale e gli ingegneri con laurea triennale. Ma quali sono le differenze tra ingegneri triennali e ingegneri magistrali per quanto riguarda i lavori pubblici?

Competenze professionali di un ingegnere con laurea triennale con particolare attenzione ai lavori pubblici.

Guida burocratica tra sentenze del Consiglio di Stato, Decreti Legge e normative europee.

Tra un ingegnere con laurea triennale e un ingegnere magistrale esiste una grande differenza in ordine alle competenze professionali lavori pubblici. Gli ingegneri con percorso triennale, secondo il Consiglio di stato, rispetto agli ingegneri con laurea quinquennale, vanterebbero competenze specifiche esclusivamente in materia di edilizia privata.

A definire e ribadire questo limite è stato, con la sentenza del 25 febbraio 2016, n. 4776 il Consiglio di Stato che, partendo dal presupposto indicato dall’ 46 del d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 ha voluto sottolineare come un ingegnere con una laurea triennale in ingegneria iscritto alla sezione B dell’albo professionale possa “collaborare” con i colleghi con laurea magistrale esclusivamente nel settore delle opere edili.

Quali sono le attività e le competenze che un ingegnere con laurea triennale non può svolgere, secondo il Consiglio di Stato?

Un ingegnere iscritto nella sezione B dell’Albo degli ingegneri non può svolgere lavori che riguardino la progettazione di opere per la difesa del suolo, le depurazioni e la progettazione di impianti civili per l’ambiente e il territorio.

Tutte queste attività, sentenza 4776 alla mano, sarebbero di esclusiva competenza degli ingegneri con laurea magistrale iscritti nella sezione A dell’albo.

Cosa possono fare nella realtà gli ingegneri iscritti alla sezione B?

A fare fede sulle competenze degli ingegneri triennali, a sentire molti consulenti e professionisti, sarebbe comunque l’articolo 46 del DPR 328/2001 secondo cui gli ingegneri “triennali” hanno competenze su tutte quelle attività basate sull’applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione dei lavori, stima e collaudo di opere edilizie comprese le opere pubbliche (questa voce sembrerebbe contraddire quanto affermato dalla sentenza del Consiglio di Stato del 25 febbraio 2016, n. 4776); possono progettare dirigere, vigilare eseguire lavori di contabilità in tema di costruzioni civili semplici, con l’uso di metodologie standardizzate.

Secondo il DPR 328/2001 gli ingegneri che volgarmente ed erroneamente vengono chiamati junior (una dicitura che secondo la sentenza del consiglio di stato n.1473/2009 è sbagliata in quanto concorre a differenziare i due professionisti indicando una differenza di esperienza lavorativa o di anzianità progressiva, mentre gli iscritti alla sezione A e gli iscritti alla sezione B si differenziano per il livello del titolo di studio conseguito ndr) possono svolgere lavori di rilievi diretti e strumentali sull’edilizia attuale e storica e i rilievi geometrici di qualunque natura.

Inoltre gli ingegneri triennali, secondo un recente decreto del 2018 che ha recepito il Quadro Europeo delle Qualifiche o EQF “European Qualifications Framework”, sarebbero pienamente titolati a effettuare anche progettazioni di opere complesse e con metodo innovativo.

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