sabato, Gennaio 16, 2021
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Ambiente

La gestione delle acque meteoriche per la costruzione di città resilienti

La sfida Wavin per creare città resilienti al clima con lo scopo di migliorare la gestione delle acque meteoriche

La gestione delle acque meteoriche nella costruzione di città resilienti
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La sfida contemporanea per creare città resilienti al clima con lo scopo di migliorare la gestione delle acque piovane porta leader ed esperti a condividere lo stesso obiettivo: il desiderio di creare un ambiente urbano resiliente in grado di funzionare in modo sostenibile e prosperare a ogni livello.

Dal punto di vista della gestione delle acque meteoriche ciò significa introdurre sistemi e soluzioni flessibili, ridurre lo spreco di energia per il loro utilizzo, usare in modo efficiente il territorio, essere sensibili all’impatto dei cambiamenti climatici e proteggere le infrastrutture critiche. 

Oggi tuttavia la progettazione standard delle infrastrutture non sempre si conferma adeguata a resistere alle sollecitazioni causate dalle piogge eccessive che si verificano in tutta Europa. Eppure, nonostante questo, molte città continuano a essere riluttanti nell’investire in una revisione completa, o quasi, delle proprie reti fognarie.

Basta pensare che spesso, lo sviluppo di un sistema di drenaggio più avanzato pone l’attenzione soltanto sulle modalità per trattenere l’acqua, senza considerare un tema altrettanto importante, ovvero come rilasciarla nell’ambiente circostante.

Esistono tuttavia molti approcci nuovi e innovativi in merito alla gestione delle acque meteoriche, che vengono raccolte sotto il nome di Environmental Site Design. L’obiettivo è replicare il processo naturale dell’acqua, dalla caduta all’evaporazione, riducendo i picchi di pioggia verso le infrastrutture.

Alcuni esempi di questo approccio sono sempre i più numerosi e famosi tetti verdi e i marciapiedi permeabili, senza dimenticare le tipologie di soluzioni sostenibili per l’infiltrazione e l’accumulo delle acque meteoriche

Le unità modulari in materiale plastico, ad esempio, sono state utilizzate per la gestione delle acque piovane in tutta Europa già a partire dagli anni ’80.

Grazie a queste unità è possibile creare bacini interrati per gestire le acque, consentendogli di rientrare nell’ambiente tramite infiltrazione nel terreno, o attenuandole, rilasciandole in maniera controllata alla rete fognaria esistente.

Per gestire il picco delle precipitazioni e controllare magistralmente lo scarico, Wavin utilizza questa tecnologia attraverso soluzioni come Q-Bic, Q-BB, AquaCell e Q-Bic Plus.

Questi sistemi modulari sono progettati per essere utilizzati sia in zone soggette a traffico pesante, che in zone dove il livello dell’acqua di falda è elevato.

Il nuovo Q-Bic Plus si basa su un concetto modulare componibile, adatto sia per l’infiltrazione che l’attenuazione delle acque meteoriche. Realizzato in PP vergine, Q-Bic Plus è un sistema robusto in grado di resistere a carichi elevati, progettato per resistere almeno 50 anni.

La longevità equivale alla sostenibilità, un fattore importante da considerare quando si parla di costruire città resilienti al cambiamento climatico.

Per informazioni sul sistema Wavin Q-Bic Plus o sulle numerose soluzioni progettate dall’azienda per la gestione delle acque meteoriche è possibile visitare il sito web www.wavin.it

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