domenica, Luglio 12, 2020
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Ambiente

A Venezia si studiano le Città Resilienti: inaugurato un nuovo centro di studi internazionale

FEEM e Università Iuav di Venezia insieme per un centro internazionale sulle città resilienti e sulla ricostruzione

A Venezia si studiano le Città Resilienti e il riuso urbano
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Parte da Venezia un progetto di eccellenza che si rivolge al mondo con l’obiettivo di affiancare i governi urbani nella sfida della resilienza climatica, sociale ed economica. EPiC avvierà un percorso di ricerca pluriennale su due temi strategici del dibattito contemporaneo: l’adattamento delle città al cambiamento climatico e la ricostruzione delle città in contesti di conflitto, con attenzione ai paesi del Medio Oriente e Nord Africa.

Il nuovo centro sarà ospitato a Ca’ Tron, storica sede sul Canal Grande della scuola di Urbanistica e Pianificazione Territoriale dell’Università Iuav di Venezia, che da qualche mese è divenuta “fondaco della ricerca” dove operano i laboratori di eccellenza del Dipartimento di Culture del progetto e che da quest’anno sarà la nuova sede della Fondazione Eni Enrico Mattei a Venezia.

La sinergia tra FEEM e Iuav intende rafforzare e integrare competenze progettuali e capacità analitiche all’avanguardia. Nel 2019 la Fondazione ha dedicato uno dei suoi programmi di ricerca all’economia circolare e alla transizione verso la sostenibilità di imprese e città, con enfasi sullo sviluppo urbano dell’Africa, mentre Iuav si occupa di adattamento delle città al cambiamento climatico da ormai un decennio.

La resilienza sarà uno dei temi principali su cui convergeranno le attività di ricerca della nuova partnership FEEM@Iuav che si è dotata anche di un nuovo logo rappresentativo della relazione tra città e territorio. Rendere le città e i territori climate proof diventerà un campo di sperimentazione, azione e ricerca inevitabile nei prossimi anni. Sviluppare soluzioni climate proof non significa ridurre a zero il rischio di impatti da fenomeni climatici repentini e variabili. L’idea racchiusa nel concetto di climate proof rimane quella di ridurre i possibili rischi a un livello quantificabile e accettabile per la società e per il sistema economico.

Ma la prospettiva di resilienza si declina anche sui temi della ricostruzione.

In questa prospettiva intendono lavorare Fondazione Eni Enrico Mattei e Iuav che hanno riunito un gruppo eterogeneo di università ed enti di ricerca italiani per lavorare congiuntamente alla ricostruzione urbana e territoriale, con speciale attenzione alla regione di Medio Oriente e Nord Africa e in particolare alla Siria.

Il team multidisciplinare ha una significativa esperienza in numerosi settori: dall’architettura al progetto urbano, dalla tecnologia alla gestione dell’acqua e dell’energia, dall’economia allo sviluppo locale, dal patrimonio al consolidamento della pace. Iuav ha una rete nazionale e internazionale molto forte di oltre 250 università in grado di fornire ulteriori conoscenze su argomenti chiave.

Il team ha sviluppato un approccio strategico al problema della ricostruzione particolarmente innovativo, creativo e unico a livello globale. La strategia proposta immagina la città ricostruita come un sistema organico di cellule modellato su insediamenti storici locali; quartieri funzionali autonomi in termini di energia, acqua e risorse che possono essere collegati per ricostruire la città sostenibile del futuro.

La città storica, con il suo alto livello di qualità della vita e la sua bellezza, diventa il modello per le future città ricostruite attraverso un processo definito che combina le qualità spaziali uniche dei centri storici con i massimi livelli prestazionali forniti dalla tecnologia.

Un processo dal basso verso l’alto che consente alle amministrazioni locali e alle comunità, a partire da questioni urgenti come l’accesso all’acqua e all’energia sostenibile, di intervenire direttamente sulle città e i territori agevolando una ricostruzione sostenibile che serva anche da strumento di riconciliazione e di costruzione della pace.

La ricostruzione cellulare propone un modello circolare di sviluppo che consente di raggiungere immediatamente su piccola scala il livello più avanzato di sostenibilità urbana.

La Fondazione Eni Enrico Mattei con il suo patrimonio di conoscenza sullo sviluppo sostenibile e Iuav con le sue competenze uniscono così le forze per un progetto di eccellenza che parte da Venezia ma che si rivolge al mondo con l’obiettivo di affiancare i governi urbani nella sfida della resilienza climatica, sociale ed economica.

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