domenica, Maggio 16, 2021
0 Carrello
Edilizia

Ristrutturazione edificio Ex Arte Meccanica a San Giovanni in Persiceto (BO)

La riqualificazione dell’edificio “Ex Arte Meccanica” a San Giovanni in Persiceto (BO) si inserisce nel più ampio intervento di riqualificazione dell’area della Stazione ferroviaria.

San Giovanni in Persiceto BO - Ristrutturazione edificio Ex Arte Meccanica.
362Visite
  • Tipologia: Ristrutturazione edificio ex- industriale inserito in un ampio intervento di riqualificazione urbana
  • Ubicazione: San Giovanni in Persiceto (BO)
  • Committente: Comune di San Giovanni in Persiceto (BO)
  • Progetto: RPT composta da MATE Engineering  Soc. Coop. e D.R.E.Am Italia Soc. Coop.
  • Progettista e Direttore Lavori: Arch. Maurizio Pavani
  • Impresa generale: AeC Costruzioni, San Possidonio (MO)
  • Esecuzione coperture in legno: Sistem Costruzioni, Solignano di Castelvetro (MO)
  • Isolamento coperture: Sistema ISOTEC XL di Brianza Plastica – Spessore 160 mm 
  • Superficie di copertura isolata: 500 mq circa
  • Rivestimento copertura: Tegole 

Riqualificazione urbana per spazi a servizio della collettività

La riqualificazione dell’edificio “Ex Arte Meccanica” a San Giovanni in Persiceto (BO) si inserisce nel più ampio intervento di riqualificazione dell’area della Stazione ferroviaria, all’interno del “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città Metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia”. Il progetto, curato dall’APT composta da MATE Soc. Coop. e D.R.E.Am Italia Soc. Coop. è nato partendo da un percorso di partecipazione che ha coinvolto anche i cittadini, si è posto l’obiettivo di creare nuovi spazi pubblici destinati a funzioni collettive, a servizio della comunità locale, riqualificando edifici e spazi esistenti.

L’edificio ex Arte Meccanica si configura come interessante testimonianza di architettura industriale risalente agli anni ’20 del Novecento. Frutto di svariate modificazioni formali che nel corso degli anni hanno agito sull’impianto originario, oggi l’edificio si compone di tre corpi ben distinti: il primo con struttura in muratura portante e copertura a doppia falda con capriate lignee; il corpo centrale con struttura mista con pilastri in cemento armato, tamponamenti in muratura e copertura costituita da due campate a shed in cemento armato; il terzo corpo, probabilmente edificato in un momento successivo, in adiacenza a quello centrale caratterizzato da una struttura in travi e pilastri di acciaio con rivestimento in lamiera metallica e copertura a botte.

Nel progetto degli studi MATE e D.R.E.Am, l’edificio Arte Meccanica è stato concepito come un nuovo attrattore urbano in grado di costituire una cerniera tra la città e il percorso dell’eurovelo su cui si attesta, con una chiara apertura verso l’esterno e il parco. Supportati dalla volontà dei cittadini di preservarne il valore simbolico e storico, l’edificio si configura come un contenitore polifunzionale aperto a vari usi.

Il progetto ha previsto un’opportuna ristrutturazione e messa a norma del manufatto, con interventi “leggeri” e localizzati secondo un approccio attento a preservare il fascino e la patina storica che oggi lo caratterizza, oltre alla fluidità spaziale dei due grandi spazi centrali.

L’intervento di ristrutturazione

Per i due corpi di fabbrica principali, caratterizzati da strutture e architettura molto diversificate fra loro, si è proceduto allo smantellamento delle coperture esistenti e al completo rifacimento delle strutture lignee che le caratterizzano.

Nell’edificio più basso, caratterizzato da una copertura a doppia falda simmetrica, sono state ricreate le suggestive capriate con orditura superiore e tavolato ligneo lasciati a vista, a vantaggio di un’atmosfera elegante e accogliente per il grande open space. Anche nel secondo edificio, con strutture portanti in calcestruzzo armato, caratterizzato da una copertura a shed dal gusto più moderno, è stata completamente riconfigurata la struttura della copertura, ricalcando fedelmente la struttura preesistente. Imponenti travature in legno ripropongono inalterata l’identità del manufatto, plasmando il profilo a doppio shed.

Per entrambi gli edifici, la stratigrafia della nuova copertura è stata progettata in maniera speculare, prevedendo la seguente sequenza: sul tavolato ligneo continuo è stata stesa la membrana traspirante impermeabile Elytex e successivamente sono stati posati i pannelli del sistema termoisolante ventilato Isotec XL, scelto nello spessore 160 mm. Il pannello ISOTEC XL è dotato di un correntino metallico asolato che da un lato costituisce l’appoggio ideale per gli elementi di copertura – in questo caso tegole marsigliesi in laterizio – e dall’altro crea la camera di ventilazione fra l’isolante e il manto di copertura una volta posato.

La parte piana del correntino metallico è inoltre quella che ospita i tirafondi da legno, che fissano meccanicamente il pannello alla struttura sottostante.

Dettagli di realizzazione

Isotec XL di Brianza Plastica è un sistema per l’isolamento ventilato delle coperture che si posa completamente a secco su qualsiasi tipo di struttura, continua – come in questo caso, su tavolato di legno – o discontinua. I numerosi accessori disponibili completano funzionalmente il sistema, per la realizzazione di coperture ventilate realizzate a regola d’arte. 

La posa del sistema Isotec avviene completamente a secco mediante fissaggio alla struttura in legno, partendo dalla linea di gronda a battuta su un listello di partenza in legno di altezza pari allo spessore del pannello, per poi procedere per file successive a giunti sfalsati. Lungo la linea di gronda è stato utilizzato l’apposito listello aerato, che assicura anche l’uniformità di pendenza nella posa della prima fila di tegole sulla linea di gronda. Sui bordi laterali delle coperture è stata fissata una scossalina laterale in legno, anch’essa alta quanto lo spessore del pannello, che funge da chiusura laterale e offre la battuta ai pannelli isolanti. In corrispondenza del colmo, apposite staffe sostengono il colmo ventilato fornito da Brianza Plastica insieme al sistema Isotec per il completamento della copertura ventilata. Seguendo le indicazioni di Brianza Plastica, i pannelli sono stati affiancati previa stesura di due strisce di silicone sulla coda di rondine e adeguatamente giuntati con il nastro butilico adesivo. 

In corrispondenza di tutte le discontinuità tra i pannelli e le varie parti del tetto è stata utilizzata la schiuma poliuretanica ed il nastro butilico adesivo con uno spessore adeguato alla funzione.

La camera di ventilazione che si crea fra l’isolante e le tegole consente un passaggio d’aria costante dalla gronda al colmo, che in estate potenzia il raffrescamento disperdendo il calore dell’irraggiamento diretto sui coppi, mentre nella stagione invernale agevola il deflusso dell’umidità, mantenendo i coppi sempre asciutti, in modo da preservarne la durata nel tempo. 

Assistenza e consulenza personalizzata in fase progettuale ed esecutiva

La realizzazione della giunzione tra i due shed ha richiesto un’attenzione particolare, per garantire la continuità dell’isolamento e la perfetta tenuta dell’impermeabilizzazione. Per supportare l’ufficio tecnico dell’impresa esecutrice nello sviluppo della soluzione esecutiva più adeguata, l’azienda Brianza Plastica ha messo a disposizione la propria competenza con una consulenza mirata, che ha portato all’elaborazione del dettaglio nella maniera più congeniale, raccordando opportunamente la lattoneria con il sistema di impermeabilizzazione ed eseguendo la posa dell’isolamento in modo da evitare la formazione di ponti termici. Per garantire al meglio la compatibilità tra la scossalina e l’isolante, è stato proposto l’utilizzo dei pannelli ELYPAN, geometricamente e termicamente identici all’ISOTEC, ma senza correntino metallico. 

Oltre al sopracitato particolare del compluvio, tutti i dettagli costruttivi del progetto (colmo, gronda, lucernario ecc. ecc.) sono stati discussi e disegnati con una collaborazione tra le figure tecniche dell’azienda e dell’impresa esecutrice, prima della posa in opera, ottenendo così in fase di installazione velocità e semplicità di posa. 

X

Per leggere l'articolo, accedi o registrati

Non hai un account? Registrati!
X

Per leggere l'articolo, lascia la tua email

Oppure accedi