lunedì, Ottobre 21, 2019
0 Carrello
Attualità

La Rete Professioni Tecniche scrive al commissario e ai responsabili degli uffici ricostruzione delle regioni del cratere

La nota della Rete per fare chiarezza in merito all’Ordinanza commissariale che disciplina scadenze e proroghe per gli interventi di ricostruzione post sisma

La RPT scrive ai responsabili uffici ricostruzione delle regioni del cratere
96Visite

Nell’ormai imminente scadenza dei termini per gli interventi d’immediata esecuzione, previsti dall’Ordinanza commissariale n. 81/2019, del 27 luglio 2019, la Rete Professioni Tecniche ha inviato una nota chiarificatrice al dott. geol. Piero Farabollini (Commissario del governo) che si ringrazia per l’attenzione alle problematiche poste dai professionisti per accelerare le procedure per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma, nonché ai responsabili della ricostruzione delle regioni del cratere ing. Wanda D’Ercole (Direttrice ad interim USR Lazio), ing. Cesare Spuri (Direttore USR Marche sede di Ancona), arch. Alfiero Moretti (Coordinatore USR Umbria) e dott. Vincenzo Rivera (Direttore USR Abruzzo sede di Teramo).

Nella nota, diffusa il 27 settembre, si intende chiarire la corretta interpretazione dell’Ordinanza commissariale n. 81/2019 del 27 luglio 2019.

L’Articolo 1 dell’ordinanza in parola, infatti, disciplina la “proroga interventi di immediata esecuzione” di cui all’Articolo 8 del decreto legge fissando, in assenza di diversa interpretazione del testo, la data del 30 settembre 2019 come termine ultimo entro il quale trasmettere, tramite PEC, al Commissario straordinario ed ai vice Commissari, il conferimento dell’incarico al professionista per la presentazione della pratica.

Dal complessivo tenore delle disposizioni normative applicabili si evince tuttavia che il termine di presentazione delle domande non scada il 30 settembre p.v., ma il 31 dicembre 2019. Da ciò deriva che lo spirare del termine del 30 settembre p.v. di per sé non possa recare una sanzione di inammissibilità o di perdita del contributo eventualmente già ricevuto.

Viceversa, solo e soltanto il superamento della data del 31 dicembre 2019 comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’ultimo capoverso del comma 4 dell’articolo 8 del decreto legge n. 189/2016 e pertanto l’impossibilità da parte dei committenti di avvalersi di procedure agevolate per la ricostruzione dei propri immobili e l’obbligo, al fine di attuare gli interventi di ripristino, di avvalersi delle procedure “ordinarie” previste dall’Articolo 12 – Procedura per la concessione e l’erogazione dei contributi e relative Ordinanze di attuazione.

Ferme restando le scadenze previste ad oggi dalle Normative Nazionali per i cd. danni lievi fissate al 31 dicembre 2019.

Per le altre tipologie di danni, la Rete, visto lo stato attuale di attuazione delle procedure per la ricostruzione, auspica con forza una adeguata proroga da parte del Governo che tenga conto dell’effettiva quantità di pratiche necessarie per garantire la ricostruzione e delle relative tempistiche per la presentazione ed approvazione delle stesse.

X

Per leggere l'articolo, accedi o registrati

Non hai un account? Registrati!
X

Per leggere l'articolo, lascia la tua email

Oppure accedi