Ingegneri senza confini: l’accordo CERTING–Engineering Council apre le porte al riconoscimento internazionale delle competenze

In un contesto europeo sempre più orientato alla circolazione delle competenze e al riconoscimento delle professionalità qualificate, l’intesa tra CERTING e Engineering Council rappresenta un segnale forte di apertura e cooperazione. L’accordo sancisce un nuovo equilibrio tra standard internazionali, certificazione delle competenze e mobilità professionale, offrendo agli ingegneri italiani strumenti concreti per operare e competere su scala globale, con benefici diretti in termini di opportunità lavorative, credibilità professionale e valorizzazione delle esperienze maturate.
Accordo storico tra CERTING e Engineering Council: certificazioni professionali riconosciute reciprocamente, nuove opportunità di mobilità e carriera per gli ingegneri italiani nel mercato internazionale.
Nel corso del meeting di ENGINET, ospitato a Bordeaux, è stato ufficialmente presentato l’accordo di mutuo riconoscimento delle certificazioni professionali tra CERTING, agenzia di certificazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), e l’Engineering Council del Regno Unito, ente di riferimento per la regolamentazione della professione ingegneristica britannica. Per il CNI ha preso parte all’incontro Tiziana Petrillo, Consigliere Nazionale con delega alla certificazione. L’intesa stabilisce che le certificazioni rilasciate dai due organismi vengano riconosciute reciprocamente, consentendo agli ingegneri certificati da una delle due istituzioni di vedere validato il proprio titolo anche nell’altro Paese. Un passaggio che rafforza la circolazione delle competenze professionali e favorisce l’accesso a mercati internazionali sempre più integrati.
Nel Regno Unito, a differenza di quanto avviene in Italia, l’esercizio della professione di ingegnere non è subordinato all’iscrizione obbligatoria a un albo professionale, ma al conseguimento di una registrazione ufficiale presso l’Engineering Council. Tale registrazione è necessaria per l’utilizzo di titoli protetti come CEng (Chartered Engineer), IEng (Incorporated Engineer) ed EngTech. Il percorso prevede l’adesione a una Professional Engineering Institution (PEI) accreditata, la verifica delle competenze secondo lo standard UK-SPEC e una valutazione tra pari basata su criteri di qualità e trasparenza.
«La sottoscrizione di questo accordo rappresenta un passaggio strategico per il sistema ordinistico italiano e per il Consiglio Nazionale degli Ingegneri», ha sottolineato Tiziana Petrillo. «Non si tratta esclusivamente di un riconoscimento formale tra enti di certificazione, ma dell’avvio concreto di un modello europeo di fiducia e di interoperabilità delle competenze professionali. Attraverso CERTING, il CNI consolida il proprio ruolo nella promozione di una qualificazione professionale fondata su standard internazionali condivisi, qualità e trasparenza». La Consigliera Nazionale ha inoltre ringraziato il direttivo e lo staff dell’agenzia CERTING per il lavoro svolto nel tempo, evidenziando come questo risultato apra opportunità concrete per gli ingegneri italiani e confermi la volontà del CNI di investire su percorsi realmente spendibili a livello internazionale.
Soddisfazione anche da parte di Pietro Paolo Lucente, Presidente di CERTING, che ha evidenziato la portata del traguardo raggiunto, sottolineando come si concluda un percorso durato oltre quattro anni e come l’accordo rappresenti una grande opportunità per gli ingegneri certificati CERTING. Grazie all’intesa, essi potranno accedere al mercato dei servizi di ingegneria e architettura nel Regno Unito e in tutti i Paesi che riconoscono i titoli dell’Engineering Council. In base all’accordo, gli ingegneri certificati CERTING Advanced, secondo lo schema di Ingegnere Esperto accreditato ai sensi della norma ISO/IEC 17024, otterranno automaticamente il riconoscimento del titolo CEng da parte dell’Engineering Council. Sarà inoltre possibile procedere con l’iscrizione diretta a una delle Professional Engineering Institutions britanniche, rafforzando la mobilità professionale, la competitività internazionale e il riconoscimento delle competenze specialistiche maturate nel contesto italiano.
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