mercoledì, Febbraio 26, 2025
0 Carrello
Senza categoria

Diagnosi energetiche: obblighi, normative e indicazioni

Obbligo di diagnosi energetiche per aziende: scopri chi deve farla, le sanzioni, gli incentivi e come ottimizzare i consumi per migliorare efficienza e costi.

Diagnosi energetiche: obblighi, normative e indicazioni
72Visite

Diagnosi energetiche, tutti gli obblighi, le normative e le indicazioni aggiornate. L’efficienza energetica è oggi una priorità per le aziende, sia per ridurre i costi operativi che per rispettare le normative vigenti. Il D. Lgs 102/2014, recependo la Direttiva UE 27/2012, impone a grandi imprese ed energivore l’obbligo di effettuare una diagnosi energetica ogni quattro anni. Questo processo, oltre a essere un vincolo normativo, rappresenta un’opportunità per ottimizzare i consumi, migliorare la sostenibilità e accedere a incentivi economici. Scopri tutto quello che devi sapere per essere in regola ed evitare sanzioni.

  1. Le fasi della diagnosi energetica
  2. Chi deve effettuare la diagnosi energetica?
  3. Sanzioni per le imprese inadempienti
  4. Incentivi per le imprese
  5. Chi può effettuare la diagnosi energetica?
  6. Normativa di riferimento
  7. Sei un ingegnere? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Obbligo di diagnosi energetiche per aziende: scopri chi deve farla, le sanzioni, gli incentivi e come ottimizzare i consumi per migliorare efficienza e costi.

Le diagnosi energetiche sono un’analisi approfondita dei consumi aziendali, finalizzata a individuare interventi di efficientamento per ridurre sprechi e costi operativi. L’analisi prende in esame diversi aspetti, tra cui:

  • Riscaldamento e raffrescamento
  • Produzione di acqua calda sanitaria
  • Consumo di elettricità
  • Consumo per i trasporti

Oltre a essere un obbligo normativo, questa analisi rappresenta un’opportunità per ottimizzare i processi interni, accedere a incentivi fiscali e migliorare l’immagine aziendale in un contesto sempre più attento alla sostenibilità.

Le fasi della diagnosi energetica

La diagnosi energetica si articola in quattro fasi principali:

  • Analisi preliminare: raccolta e valutazione di bollette, contratti energetici, schede tecniche degli impianti e caratteristiche dell’edificio.
  • Sopralluogo: misurazioni e rilevazione delle caratteristiche degli involucri e degli impianti.
  • Valutazione dei risultati: utilizzo di software di simulazione per individuare le migliori soluzioni di efficientamento.
  • Sintesi e proposte: presentazione dei risultati e suggerimenti per interventi tecnici ed economici vantaggiosi.

Un elemento chiave per un’analisi accurata è l’implementazione di un sistema di monitoraggio dei consumi in tempo reale, come previsto dalla norma ISO 50001.

Chi deve effettuare la diagnosi energetica?

Il D.Lgs 102/2014 stabilisce l’obbligo di diagnosi per:

  • Imprese energivore, ossia aziende con un consumo annuo di elettricità pari o superiore a 2,4 GWh e un rapporto tra costo dell’energia e fatturato superiore al 3%.
  • Grandi imprese, ovvero aziende con più di 250 dipendenti e/o un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro e un totale di bilancio oltre i 43 milioni di euro.

Le aziende certificate EMAS, ISO 50001 o ISO 14001 sono esonerate dall’obbligo, in quanto tali sistemi di gestione già includono una diagnosi energetica.

Sanzioni per le imprese inadempienti

Il mancato rispetto dell’obbligo di diagnosi energetica comporta sanzioni pecuniarie importanti:

  • Da 4.000 a 40.000 euro per mancata diagnosi.
  • Da 2.000 a 20.000 euro per diagnosi incomplete o non conformi.

Le verifiche sono affidate all’ENEA, che ogni anno controlla almeno il 3% delle diagnosi trasmesse.

Incentivi per le imprese

Per agevolare le aziende nell’adempimento dell’obbligo, sono previsti diversi incentivi, tra cui:

  • Finanziamenti per la redazione della diagnosi energetica
  • Contributi per l’implementazione di sistemi di gestione ISO 50001

Nel 2015, sono stati stanziati 30 milioni di euro, coprendo fino al 50% delle spese sostenute dalle imprese.

Chi può effettuare la diagnosi energetica?

La diagnosi deve essere eseguita da soggetti qualificati, tra cui:

  • Società di servizi energetici (ESCo)
  • Esperti in gestione dell’energia (EGE)
  • Auditor energetici certificati

Dal 19 luglio 2016, questi professionisti devono essere accreditati da enti certificatori riconosciuti, come Accredia, CTI ed ENEA.

Normativa di riferimento

L’obbligo di diagnosi energetica è sancito dalla Direttiva UE 27/2012, recepita in Italia con il D.Lgs 102/2014. Le principali normative tecniche di riferimento includono:

  • UNI CEI EN 16247:2012 – Diagnosi energetiche
  • UNI CEI/TR 11428:2011 – Requisiti generali per la diagnosi energetica

Questi standard assicurano che le diagnosi siano eseguite correttamente e che le aziende possano rispettare la normativa e ottimizzare i consumi.

Sei un ingegnere? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Unione Professionisti ti dà la possibilità di progettare e completare da solo il tuo percorso di studi, proponendoti tutti i suoi corsi, sviluppati in modalità FAD asincrona, accreditati presso il CNI.

X

Per leggere l'articolo, accedi o registrati

Non hai un account? Registrati!
X

Per leggere l'articolo, lascia la tua email

Oppure accedi