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Da aprile 2020 nuove regole di connessione per impianti fotovoltaici

Cosa accade nel caso di interventi di modifica su impianti esistenti? E nel caso di installazione di sistemi di accumulo su impianti esistenti?

Da aprile 2020 nuove regole di connessione per gli impianti fotovoltaici
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Il 17 aprile 2019 sono state pubblicate le nuove edizioni della Norma CEI 0-21 e della Norma CEI 0-16. Contestualmente ARERA, attraverso la Delibera 149/2019/R/eel della stessa data, ha definito le tempistiche di applicazione delle norme di connessione.

Quali sono le principali differenze tra la nuova edizione CEI 0-21 e la precedente?

Le principali differenze tra l’edizione 2019 della Norma CEI 0-21 e l’edizione 2016 sono relative a:

  • modifica delle caratteristiche della capacità di resistere ai buchi di tensione e introduzione della medesima capacità anche per i generatori sincroni e asincroni ( funzione P(f) ),
  • introduzione della capacità di mantenere la connessione attiva anche in caso di rapide e pronunciate variazioni della frequenza, con elevata derivata nel tempo (caratteristiche SPI).

Quali sono le scadenze definite?

La Delibera 149/2019/R/eel definisce le seguenti scadenze per gli impianti fotovoltaici:

  • per impianti connessi in BT e MT che entrano in esercizio entro il 21.12.2019 possono essere utilizzati i dispositivi (inverter, SPI e sistemi di accumulo) conformi alle edizioni precedenti delle norme di connessione;
  • per impianti la cui richiesta di connessione viene presentata fino al 31.03.2020, la conformità dei dispositivi alle nuove edizioni 2019 delle Norme CEI 0-16 e CEI 0-21 può essere attestata dai costruttori tramite dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà redatte ai sensi del D.P.R. 445/00;
  • per impianti la cui richiesta di connessione viene presentata dal 1.04.2020 , la conformità dei dispositivi alle nuove edizioni 2019 delle Norme CEI 0-16 e CEI 0-21 è attestata tramite dichiarazione di conformità redatta dai costruttori sulla base dei test report effettuati presso un laboratorio di terza parte accreditato secondo CEI UNI EN ISO/IEC 17025 ovvero sotto la sorveglianza e responsabilità di apposito organismo certificatore che sia accreditato secondo CEI UNI EN ISO/IEC 17065.

Cosa accade nel caso di interventi di modifica su impianti esistenti? E nel caso di installazione di sistemi di accumulo su impianti fotovoltaici esistenti?

Cosa deve essere fatto dal punto di vista di richieste al distributore ed al GSE?

Ti invitiamo a consultare l’articolo completo sul sito di Fronius Italia per ulteriori informazioni su questi quesiti.

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