mercoledì, Novembre 20, 2019
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Cvbexpo2019: architetti e ingegneri a confronto per semplificare la rigenerazione urbana

È un vero e proprio appello al mondo della politica e delle Istituzioni quello lanciato in queste ore a Villa Emo di Vedelago (Treviso) da architetti, ingegneri, impiantisti del Venet

Cvbexpo2019: architetti e ingegneri a confronto per semplificare la rigenerazione urbana
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È un vero e proprio appello al mondo della politica e delle Istituzioni quello lanciato in queste ore a Villa Emo di Vedelago (Treviso) da architetti, ingegneri, impiantisti del Veneto che si sono ritrovati per un workshop dedicato alla rigenerazione urbana nell’ambito di Cvbexpo2019, fiera del settore idrotermosanitario.

Inevitabile guardare ai grandi eventi del futuro prossimo, e quindi ai Mondiali di Cortina 2021 e alle Olimpiadi del 2026. “Sono due appuntamenti fondamentali per il settore delle costruzioni e dell’impiantistica. Dobbiamo programmare fin da subito”, il messaggio.

“La rigenerazione urbana non è un trend ma una realtà che deve vedere i costruttori protagonisti. I grandi eventi sportivi sono un’occasione unica per aprire una nuova fase, ma serve che tutti facciano la loro parte senza perdere tempo”, ha affermato il presidente di Ance Padova Mauro Cazzaro. “Occorre decidere che tipo di sviluppo vogliamo e cominciare subito a promuovere una forte semplificazione a tutti i livelli. Negli ultimi dieci anni, in particolar modo, il sistema si è avvitato su se stesso. Non possiamo permetterci le solite lungaggini viste per opere fondamentali, che quando vengono ultimate sono già vecchie a causa degli infiniti tempi decisionali”.

“Mi auguro che in vista dei Mondiali 2021 e delle Olimpiadi si sappia davvero fare squadra fuori dagli slogan: operatori, politici, organizzatori. Solo così riusciremo a fare presto, adottando le migliori soluzioni all’insegna della massima sostenibilità”, ha sottolineato Cazzaro. “Di certo, dobbiamo superare l’assenza cronica di infrastrutture”.

E proprio sul concetto di sostenibilità si è concentrata Maria Francesca Tatarella, architetto e responsabile comunicazione del prestigioso studio di architettura Boeri di Milano, diventato celebre per i suoi giardini verticali: “I professionisti per primi devono essere consapevoli dell’eccezionalità degli eventi cui stiamo andando incontro: ogni soluzione va contestualizzata nell’ambiente urbano o alpino in cui viene realizzata”.

Per l’architetto la sostenibilità deve intendersi in senso ampio: “Non solo ambientale: tutti i settori infatti vanno integrati, dall’urbanistica alla mobilità passando per la gestione della filiera alimentare e dello smaltimento dei rifiuti. Gli sprechi vanno limitati in ogni ambito”.

L’invito è poi quello di concentrarsi sul post-evento: “Un’opera va fatta pensando non solo all’evento ma anche al suo utilizzo successivo. L’Expo di Milano è stato un primo banco di prova”, l’esempio riportato da Tatarella.

Al convegno sulla rigenerazione urbana erano presenti oltre 150 professionisti provenienti da tutto il Veneto: “E’ stato un successo”, conferma Simone Beltrame, direttore generale di CVB – Commerciale Veneta Beltrame, società organizzatrice dell’evento. “L’evoluzione green è in corso, non si tratta di una moda, ma di una esigenza di mercato. Lo dicono tutti i trend. I millennial in particolare sono sempre più attenti a fare scelte consapevoli e mature. Le Olimpiadi contribuiranno ulteriormente a sviluppare questo approccio e porteranno a una svolta. Operatori e tecnici devono innovarsi e questa fiera serve proprio a questo”.

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