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Congresso Anit: grande successo per la quinta edizione

Si è chiusa a Milano, il 29 novembre 2018, la quinta edizione del Congresso Nazionale ANIT.

Conclusa la quinta edizione del Congresso Nazionale ANIT.
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L’evento ha registrato la presenza di oltre 300 addetti del settore – tra professionisti e Aziende – e ha costituito un momento di confronto e dialogo tra esperti sui temi più attuali del settore delle costruzioni di oggi. Con la partecipazione di 29 aziende sponsor e 40 relatori, il Congresso è stata anche un’occasione per fare rete per coloro che da anni – se non decenni! – seguono e rappresentano l’Associazione ANIT.

Il format di quest’anno ha visto un susseguirsi di relazioni tecniche di 20′ ciascuna, su un’intera giornata di lavori, moderate dagli Esperti ANIT. La sessione del mattino è stata inaugurata dal Presidente ANIT che ha portato i saluti degli enti patrocinatori che per questa edizione sono stati: i Consigli Nazionali degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geometri e dei Periti, le Fondazioni dell’Ordine degli Ingegneri, degli Architetti e dei Geometri della Provincia di Milano, gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della Provincia di Milano, il Collegio dei Geometri della Provincia di Milano, il Collegio dei Periti della Provincia di Milano e Lodi, ANCE, Legambiente ed ENEA.

Nella prima sessione del Congresso ANIT si è parlato di efficienza energetica in edilizia con i referenti del Ministero dello sviluppo economico, di Regione Lombardia e del Comune di Milano invitati a rispondere non solo dello stato attuale, ma anche delle possibili novità legate all’uscita della nuova Direttiva Europea UE/2018/844 sull’efficienza energetica che prevede il suo recepimento da parte degli stati membri. Questo aspetto implica che gli attuali documenti legislativi vengano revisionati in base ai nuovi obiettivi europei. Tra le richieste comunitarie è sempre più presente la necessità che lo stato incentivi interventi di riqualificazione attuando tutte le misure necessarie per il contenimento dei consumi energetici al fine di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40% entro il 2030 rispetto al 1990. Su questo tema ENEA ha potuto presentare i nuovi requisiti previsti per accedere alle detrazioni fiscali del 65% che dovranno sostituire i precedenti limiti ormai fermi dal 2010. In questo panorama di cambiamento anche le norme tecniche sono in fase di revisione e il Comitato termotecnico Italiano, ente federato UNI per l’efficienza energetica, è stato invitato a fare il punto della situazione per fornire un quadro completo della legislazione, dei metodi di verifica e delle opportunità dal punto di vista tecnico.

Nella sessione mattutina dedicata a “Materiali e sostenibilità”, sono stati affrontati alcuni importanti aspetti riguardanti le caratteristiche di materiali e sistemi, la loro commercializzazione e il loro corretto impiego. In particolare si sono approfonditi alcuni recenti e importanti documenti normativi e legislativi che definiscono nuove responsabilità per i progettisti. L’ITC-CNR è stato invitato a chiarire il tema del decreto 106/2017 sui prodotti da costruzione, che specifica – oltre alle regole per la commercializzazione dei materiali in base al Regolamento 305/2011 UE – anche le sanzioni per tutti gli attori del mercato (tra cui progettisti e produttori) in caso di violazione. Sono state quindi approfondite le nuove norme tecniche sulla corretta posa del sistema a cappotto e sulla qualifica dei posatori, documenti fondamentali per la qualità di un sistema largamente utilizzato negli interventi di efficientamento energetico. Un altro argomento fondamentale nell’attuale panorama delle costruzioni è quello riguardante la sostenibilità ambientale con le norme CEN in preparazione sul tema e l’argomento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), obbligatori per gli appalti sugli edifici pubblici. In particolare è stato approfondito il tema del contenuto di materiale riciclato e dell’emissione di sostanze pericolose. Di acustica in edilizia si è parlato nella sessione mattutina dedicata a questo tema, con l’obiettivo di analizzare lo sviluppo della normativa sui requisiti acustici passivi dopo venti anni di applicazione del DPCM 5-12-1997. Tra i temi trattati: l’evoluzione delle norme tecniche del settore, l’incertezza di misura, le indicazioni di corretta posa e infine, la più recente classificazione acustica degli edifici. In particolare, insieme a EdilegnoArredo / FederlegnoArredo si è potuto approfondire il tema dell’acustica e la posa dei serramenti (dai giunti d’installazione alla corretta esecuzione) e dello stato dei lavori e le prospettive future in tema delle norme serie UNI 11532 sulle caratteristiche acustiche interne di ambienti confinati con l’ing. Linda Parati, Coordinatore della Norma UNI 11532. Con il Prof. Massimo Garai dell’Università di Bologna si è parlato dell’incertezza nelle misure di Acustica edilizia e del futuro per la classificazione acustica, l’aggiornamento di UNI 11367 e il confronto con la normativa internazionale. Per finire, con l’Ing. Lorenzo Lombardi del Ministero dell’Ambiente si è affrontata la situazione legislativa dopo un anno e mezzo dalla pubblicazione del Dlgs 42/2017.

Tra la sessione del mattino e quella del pomeriggio è stato dato ampio spazio (un’ora) al dibattito in tre tavole rotonde contemporanee dedicate al confronto con i rappresentanti dei Consigli Nazionali dei professionisti, le associazioni di categoria e gli enti pubblici. Sono intervenuti al dibattito i rappresentanti di AIPE, ANPE, FIVRA, Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia, ARPAV Veneto e dei Consigli degli Architetti, dei Geometri e dei Periti.

Nella sessione pomeridiana dedicata all’efficienza energetica è stato dato maggiore spazio al tema delle opportunità nella riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Riprendendo gli incentivi fiscali legati all’efficienza energetica, Assimpredil è stata invitata a relazionare sul tema della cessione del credito di imposta nel caso delle detrazioni legate al risparmio energetico (dal 50% all’ 85%). Questa opportunità, introdotta con le ultime finanziare in modalità differenti, ha fornito a un numero maggiore di utenti, la possibilità di accedere a questo incentivo. Ad oggi, le occasioni e i vantaggi della riqualificazione non sono solo statali, ma anche locali, visto che sono sempre più numerosi gli enti che si sono organizzati e continuano a promuovere progetti in aiuto agli interventi di efficientamento energetico localmente. Su questo tema è intervenuto il Comune di Milano che ha descritto la seconda edizione del bando BE2 che ben si allinea anche con gli incentivi statali. In chiusura della sessione, è intervenuto un esperto progettista “socio ANIT” che ha presentato le opportunità dal punto di vista del professionista presentando case history in relazione a quanto descritto nelle precedenti relazioni, ma soprattutto per documentare i vantaggi effettivi che gli interventi e gli incentivi possono fornire all’utente e all’ambiente.

Un’intera sessione pomeridiana è stata dedicata alla progettazione estiva degli edifici. Il primo intervento a cura del Prof. Vincenzo Corrado del Politecnico di Torino ha fatto il punto sull’evoluzione normativa legata alla norma UNI EN ISO 52016, ovvero su tempi e modi di passaggio dall’attuale modello di calcolo semplificato medio mensile al futuro modello di calcolo dinamico orario descritto dalla norma. Il secondo intervento a cura dell’Ing. Luca Pietro Gattoni ha portato l’esperienza di un progettista esperto di analisi energetica con l’occasione per una riflessione di natura “culturale” sul ruolo degli strumenti di simulazione dinamica rispetto alla qualità del progetto. Infine, l’intervento del Prof. Lorenzo Pagliano del Politecnico di Milano è stato dedicato all’analisi delle variabili che influenzano il comfort estivo di un edificio e alle sue modalità di previsione attraverso la simulazione dinamica della temperatura operante (requisito estivo anche per i CAM). L’intervento è stato accompagnato dalla presentazione di due casi di studio in cui sono state ottimizzate le strategie di progettazione estiva.

Nella sessione pomeridiana dedicata all’acustica, si è parlato delle analisi previsionali che permettono al professionista di valutare i requisiti acustici passivi a partire dalla prestazione dei sistemi previsti nel progetto. Negli anni questi metodi hanno subito un’evoluzione e ne subiranno ancora nei prossimi, così come è stato spiegato dal Dott. Fabio Scamoni, Presidente della Sottocommissione UNI acustica edilizia. Inoltre, la recente pubblicazione delle UNI EN ISO 12354, revisione delle UNI EN 12354, prevede in Italia l’aggiornamento del “nostro” UNI TR 11175 che recepirà il metodo semplificato delle norme internazionali e che si occuperà delle future banche dati per i requisiti acustici passivi delle diverse soluzioni tecnologiche in circolazione. Sulla prima parte della norma, riguardante i calcoli previsionali, è intervenuto il Prof. Luca Barbaresi dell’Università di Bologna, che ha seguito da vicino i lavori in sede europea, mentre sulla seconda parte, riguardante le banche dati, ha dato il suo parere l’Ing. Matteo Borghi, esperto ANIT di Acustica Edilizia e coordinatore della sua stesura.

All’esterno delle sessioni di lavoro sopra descritte – in un’area di 650 mq – è stata allestita la mostra Isolare bene, dove hanno esposto le Aziende associate ANIT sponsor dell’evento (Armacell, Bampi, Brianza Plastica, Celenit, Climacell, Caparol, De Faveri, Ediltec, Ecosism, Elle Esse, Fermacell, Finstral, Fischer, Isolmant, Isosystem, Isotex, Ivas, Knauf, Knauf Insulation, Mapei, Primate, Roefix, Rothoblaas, Roverplastik, Schoeck, Soprema, Stiferite, Sto e Aetolia Valli Zabban) con uno stand dedicato alla presenza dei propri referenti tecnici.

L’appuntamento è per la prossima edizione (nel 2020), in attesa di rincontrare ANIT a Bolzano in gennaio 2019 in occasione della fiera internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia Klimahouse.

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