venerdì, Febbraio 13, 2026
0 Carrello
Attualità

Arredi innovativi per asili nido e scuole dell’infanzia: indicazioni per ingegneri, RUP, direttori dei lavori e tecnici degli enti locali

Avvisi PNRR per arredi innovativi di asili nido e scuole dell’infanzia: requisiti tecnici, contributi, tempi e criteri di accesso per enti locali e professionisti.

Arredi innovativi per asili nido e scuole dell’infanzia: indicazioni per ingegneri, RUP, direttori dei lavori e tecnici degli enti locali
129Visite

L’avvio dei nuovi Avvisi pubblici per gli arredi innovativi per asili nido e scuole dell’infanzia rappresenta una fase operativa cruciale nella chiusura tecnica degli interventi PNRR dedicati all’educazione 0-6 anni. Dopo la realizzazione delle strutture e il completamento delle opere civili e impiantistiche, l’attenzione si sposta ora su una componente spesso sottovalutata ma determinante: l’allestimento funzionale degli spazi educativi, inteso come elemento integrante del progetto edilizio e del rispetto dei target europei.

Avvisi PNRR per arredi innovativi di asili nido e scuole dell’infanzia: requisiti tecnici, contributi, tempi e criteri di accesso per enti locali e professionisti.

Per ingegneri, RUP, direttori dei lavori e tecnici degli enti locali, questi Avvisi non sono semplicemente un bando “di forniture”, ma uno strumento che incide su collaudi, cronoprogrammi, rendicontazione PNRR e coerenza complessiva dell’intervento.

Inquadramento PNRR e logica di completamento funzionale

I due Avvisi a sportello, attivi dal 13 febbraio 2026, sono promossi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e si collocano all’interno del PNRR – Missione 4, Componente 1, Investimento 1.1.

Dal punto di vista tecnico, gli arredi innovativi sono concepiti come elementi funzionali di chiusura dell’intervento, necessari a rendere pienamente operativi edifici già realizzati o riqualificati con fondi PNRR. Non si tratta quindi di forniture accessorie, ma di dotazioni strettamente collegate alla messa in esercizio delle strutture.

Due canali di finanziamento, stessa impostazione tecnica

Gli Avvisi presentano un impianto omogeneo, ma si differenziano per fonte finanziaria e ambito territoriale.

Per le Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), il finanziamento è assicurato dal Programma Nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027 (FESR), con un’azione specifica sugli ambienti innovativi per l’infanzia.

Per le Regioni più sviluppate e in transizione, l’Avviso rientra invece nel Programma Operativo Complementare “Per la Scuola” 2014-2020, con sottoazioni dedicate a ambienti multimediali e arredi scolastici. Il Molise risulta incluso in entrambe le linee, con evidenti implicazioni di coordinamento amministrativo.

Requisiti di accesso: CUP, coerenza progettuale e tempistiche

Dal punto di vista procedurale, possono presentare domanda solo i Comuni titolari di un intervento PNRR attivo, identificato da codice CUP, relativo al Piano per asili nido e scuole dell’infanzia.

Per i tecnici incaricati, questo implica una verifica puntuale di:

  • coerenza tra intervento strutturale e forniture;
  • allineamento con il cronoprogramma PNRR;
  • assenza di sovrapposizioni con lavori edili o varianti in corso.

Gli arredi devono inserirsi in cantieri già avviati e non possono essere utilizzati per compensare ritardi o criticità progettuali pregresse.

Ambito delle forniture e limiti di ammissibilità

Gli Avvisi finanziano esclusivamente la fornitura di arredi didattici innovativi, con obbligo di realizzazione, consegna e collaudo entro il 31 dicembre 2026.

Sono escluse tutte le spese che, dal punto di vista tecnico, rientrano in altre categorie di intervento:
lavori edili, adeguamenti impiantistici, sistemazioni esterne, servizi educativi, trasporti, noleggi e materiali di consumo.

Questo aspetto è centrale per evitare errori di imputazione della spesa in fase di rendicontazione.

Contributo parametrico e impatto sulla rendicontazione

Il contributo è definito secondo un criterio parametrico: 2.000 euro per ogni posto rendicontabile ai fini PNRR.

Per le Regioni meno sviluppate è prevista una soglia minima di 200.500 euro, equivalente ad almeno 101 posti, raggiungibile anche tramite aggregazioni tra Comuni.

Nelle Regioni più sviluppate e in transizione non è indicata una soglia minima, ma resta centrale il tema della coerenza tecnico-funzionale dell’intervento, soprattutto in caso di partecipazione associata con Comune capofila.

Procedura a sportello e quadro normativo di riferimento

La procedura è a sportello, con ammissione in base all’ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento fondi. La finestra temporale va dalle ore 10.00 del 13 febbraio 2026 alle ore 18.00 del 3 marzo 2026.

I bandi danno attuazione al DM 23 maggio 2025, n. 100, che disciplina la distribuzione delle risorse tra Regioni. Pur non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto era stato anticipato dal Ministero con l’annuncio di uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro.

Per i professionisti tecnici coinvolti nei progetti PNRR, questi Avvisi rappresentano quindi l’ultimo passaggio operativo per garantire la chiusura corretta, funzionale e rendicontabile degli interventi sugli asili nido e scuole dell’infanzia, evitando criticità in fase di controllo e verifica finale.

Sei un ingegnere? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?

Unione Professionisti ti dà la possibilità di progettare e completare da solo il tuo percorso di studi, proponendoti tutti i suoi corsi, sviluppati in modalità FAD asincrona, accreditati presso il CNI.

X

Per leggere l'articolo, accedi o registrati

Non hai un account? Registrati!
X

Per leggere l'articolo, lascia la tua email

Oppure accedi