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Riforma Catasto, la Camera approva

Metri quadri e non più vani a determinare il valore degli immobili, nuove mappe e incentivi ai Comuni che faranno emergere gli immobili non dichiarati

 


Riforma Catasto, la Camera approva

26/09/2013. La Camera ha approvato l’articolo 2 del ddl sulla Delega fiscale, contenente la Riforma del Catasto. Il testo passerà ora al vaglio del Senato.

 

Confermato il passaggio dai vani ai metri quadri come parametro per la determinazione del valore di mercato dell’immobile. Si terrà conto delle caratteristiche edilizie dell’immobile, come ad esempio la presenza di scale, l’anno di costruzione, il piano e l’esposizione ma anche della sua localizzazione. L’algoritmo ottenuto come risultato, moltiplicato per i metri quadri, rilevati secondo la metodologia catastale, darà il valore patrimoniale dell’immobile.

 

La rendita si calcolerà sottraendo dai valori locativi annui, espressi al metro quadro, le spese necessarie per la manutenzione straordinaria, l’amministrazione, le assicurazioni e gli adeguamenti tecnici prescritti dalla legge.

 

Le funzioni di revisione degli estimi e del classamento saranno delegate ai Comuni. In caso di inerzia, agli enti locali si sostituirà l’Agenzia delle Entrate, che parteciperà all’elaborazione di piani per lo scambio di informazioni con i Comuni. Al fine di contrastare l’abusivismo edilizio, saranno introdotte nuove procedure di accatastamento che passeranno attraverso una condivisione telematica di dati e documenti tra le Entrate e gli uffici urbanistici dei Comuni.






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