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Decreto Fare, si alle anticipazioni negli appalti di lavori

Il ricorso allo strumento dell’anticipazione è facoltativo e nella misura del 10%. Il periodo per le qualificazioni Soa passa da 5 a 10 anni

 


Decreto Fare, si alle anticipazioni negli appalti di lavori

23/07/2013. Tra le modifiche al Decreto del Fare (decreto-legge n. 69/2013) approvate dalle commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei Deputati, la possibilità di ricorrere alla Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per gli interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici con modifica della sagoma, ma solo nelle aree dei centri storici espressamente individuate dai Comuni.

 

Per quanto riguarda le attestazioni Soa, necessarie per poter partecipare alla gare pubbliche d’appalto, il periodo di tempo al quale le imprese possono fare riferimento per conseguirle è stato esteso da 5 a 10 anni.

 

Per i contratti d’appalto relativi ai lavori, disciplinati dal Codice dei Contratti e affidati fino al 31 dicembre 2014, è introdotta una deroga al divieto di anticipazione del prezzo, previsto dalla legge Merloni. Sarà dunque possibile la corresponsione in favore dell’appaltatore di un’anticipazione pari al 10% dell’importo contrattuale, a condizione che la stessa sia già prevista e pubblicizzata nella gara di appalto.






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