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Antisismica, task-force per la classificazione degli edifici a rischio

Annunciata l’istituzione di un gruppo di studio che, entro il 31 dicembre 2013, proporrà una serie di ipotesi normative per la classificazione del rischio sismico

 


Antisismica, task-force per la classificazione degli edifici a rischio

22/10/2013. Nell’ambito del convegno “Classificare la vulnerabilità sismica dei fabbricati” tenutosi all’interno del SAIE di Bologna, il sottosegretario alle Infrastrutture, Rocco Girlanda, ha annunciato l’istituzione di una task-force composta dai massimi esperti in materia provenienti dal mondo accademico e dall’amministrazione pubblica.

 

“In Italia oltre 10 milioni di edifici, ci cui circa 100 mila capannoni hanno bisogno di essere valutati da punto di vista del rischio sismico - ha affermato Girlanda - e la convinzione del ministero è che si possa ragionare su tutto, ma mai si può lasciare la sicurezza, soprattutto quella degli edifici scolastici, in secondo piano”.

 

Il gruppo di studio si occuperà di elaborare una metodologia di classificazione degli edifici sulla base del rischio sismico per ciascun immobile tramite una tabella unica a livello nazionale. Tale metodologia consentirà di individuare le modalità di applicazione di incentivi fiscali per interventi di riduzione del rischio sismico, graduati sulla base della tipologia di interventi, della valutazione quantitativa del rischio effettivo e della riduzione del rischio ottenuta con l’intervento. L’obiettivo è inserire la nuova norma nella prossima finanziaria.

 

Ad oggi, con il decreto Ecobonus (DL n. 63 del 4 giugno 2013 convertito nella legge n. 90/2013) la detrazione del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici è stata estesa agli interventi antisismici sugli edifici già costruiti nelle zone sismiche 1 e 2. Con la legge di stabilità 2014, il bonus 65% per il risparmio energetico e l’antisismica è prorogato fino al 31 dicembre 2014, insieme alla detrazione 50% per le ristrutturazioni semplici. Nel 2015 l’ecobonus scenderà al 50% mentre quello per le ristrutturazioni semplici al 40%.






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