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Campi Elettromagnetici

Valutazione ai sensi della DIRETTIVA 2013/35/UE

 


Campi Elettromagnetici

METODOLOGIA DI VALUTAZIONE

La valutazione del rischio campi elettromagnetici parte da un censimento iniziale di sorgenti ed apparati presenti nel luogo di lavoro ed oltre alla Direttiva 2013/35/UE prende in considerazione la “Guida non vincolante di buone prassi per l’attuazione della direttiva 2013/35/UE relativa ai campi elettromagnetici” elaborata dalla Commissione Europea”.

La guida elenca (in Tabella 3.2) molte attività lavorative, apparecchiature e luoghi di lavoro comuni e indica la necessità o meno di effettuare una valutazione per:

  • lavoratori con dispositivi impiantabili attivi;
  • altri lavoratori particolarmente a rischio;
  • lavoratori non particolarmente a rischio.

Di seguito, uno stralcio della tabella i cui elementi sono stati inclusi nell’archivio Blumatica del sw:

 

 

Valutazione richiesta per i …

Tipo di apparecchiatura o

luogo di lavoro

Lavoratori non particolarmente a rischio

Lavoratori particolarmente a rischio (esclusi quelli con dispositivi impiantabili attivi)

Lavoratori con dispositivi impiantabili attivi

Comunicazioni senza filo

Telefoni senza filo (comprese le stazioni base per telefoni senza filo DECT) — utilizzo di

No

No

Telefoni cellulari — utilizzo di

No

No

Telefoni cellulari — luoghi di lavoro contenenti

No

No

No

Dispositivi di comunicazione senza fili (per esempio Wi-Fi o Bluetooth) comprendenti punti di accesso per WLAN — utilizzo di

No

No

Ufficio

 

Apparecchiature audiovisive (per esempio televisori, lettori DVD)

No

No

No

 

Apparecchiature audiovisive contenenti trasmettitori a radiofrequenza

No

No

 

Computer e apparecchiature informatiche

No

No

No

 

 

 

LIVELLI DI AZIONE E VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE

 La Direttiva prevede valori limite di esposizione (VLE) per:

  • effetti non termici (0-10 MHz) nell’allegato II della Direttiva;
  • effetti termici (100 kHz-300 GHz) nell’allegato III.

Nella gamma di frequenza intermedia (100 kHz-10 MHz) possono prodursi effetti sia termici che non termici: occorre quindi tener conto di entrambi i VLE.

La direttiva definisce anche livelli di azione (LA) fissati in termini di grandezze di campo esterne, rilevabili con relativa facilità tramite misurazioni o calcoli. Questi LA sono ottenuti dai VLE sulla base di ipotesi prudenziali e pertanto la conformità ai LA pertinenti garantisce sempre la conformità al VLE corrispondente. Tuttavia è possibile mantenere la conformità al VLE pur avendo superato un LA.

 

Il software Blumatica Campi Elettromagnetici è già in linea e pronto per l’utilizzo.

Per ulteriori informazioni clicca qui

Blumatica srl






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