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Piacentini: Basta sparare a zero sul Codice Appalti

Codice Appalti: attenzione ai predicatori del catastrofismo che in realtà non vogliono misurarsi con regole che tendono a garantire più trasparenza e qualificazione degli operatori

 


Piacentini: Basta sparare a zero sul Codice Appalti

“Basta sparare a zero sul Codice Appalti, è chiaro che le innovazioni ed i cambiamenti più sono strutturali e più richiedono tempi di metabolizzazione, ma non bisogna accettare strumentalizzazioni e nostalgie”, così Dino Piacentini, Presidente di Aniem Confimi interviene sulle forti critiche che tendono a concentrarsi sul nuovo Codice Appalti responsabile della forte frenata sulle gare registrata negli ultimi 80 giorni.

“E’ logico” prosegue il Presidente di Aniem “e anche prevedibile che una riforma che ha rotto con il passato, rimuovendo antichi vizi, come l’abitudine ad andare in gara con progettazioni sommarie, con ribassi fuori mercato, con il ricorso sistematico a varianti e riserve, abbia un impatto forte e richieda tempi di assimilazione da parte degli operatori.

 Ci sono linee guida sul codice Appalti, che ancora non sono operative, decine di decreti in fase di approvazione, c’è l’esigenza che le Istituzioni centrali gestiscano questa fase delicata di transizione in modo attento e tale da non paralizzare il settore.

 

“Ma certo emerge in queste settimane anche il tentativo delle strumentali nostalgie, di chi era abituato a muoversi nella fitta rete delle migliaia di disposizioni, di chi pensava di fare impresa con scorciatoie e presunte astuzie e non con gli investimenti su correttezza, forza lavoro, attrezzature e qualità.” Conclude Dino Piacentini: “attenzione quindi ai predicatori del catastrofismo che in realtà non vogliono misurarsi con regole che tendono a garantire più trasparenza e qualificazione degli operatori, diciamo sì ad un atteggiamento responsabile e collaborativo nella gestione di questa fase transitoria, ma assolutamente no ad ogni forma di ritorno al passato”.






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