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Confedilizia: giudici unanimi sui riclassamenti catastali

L’Agenzia delle Entrate deve adeguatamente motivare il riclassamento. Il contribuente deve essere messo nelle condizioni di conoscerne i presupposti

 


Confedilizia: giudici unanimi sui riclassamenti catastali

15/11/2013. Il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha richiamato l’attenzione su due recenti sentenze in tema di inquadramento catastale degli immobili: la sentenza n. 536 del 24 giugno 2013 della Commissione tributaria provinciale di Lecce (seguita da ulteriori pronunce nel medesimo senso) e la sentenza n. 223 dell’11 luglio 2013 del Tar Puglia, sede di Lecce.

 

“Esse – commenta Fogliani –  si collocano nella scia di una importantissima pronuncia della Corte di Cassazione (la n. 9629 del 2012) che ha segnato un’inversione di tendenza rispetto all’orientamento – sino ad allora affermatosi (cfr., da ultimo, Cass. n. 22313/2010 e n. 1937/2012) – secondo cui la motivazione dell’atto di riclassamento di un immobile potrebbe limitarsi a contenere l’indicazione della consistenza, della categoria e della classe attribuita dall’Ufficio. Un orientamento – come rileva la Cassazione nella sentenza n. 19820 del 2012, discostandosene, in adesione alla sentenza n. 9629 – fondato sull’argomento che la motivazione dell’atto di riclassamento avrebbe l’esclusiva funzione di delimitare l’ambito delle ragioni adducibili nella successiva fase contenziosa, alla quale soltanto sarebbe riservata, nel pieno dispiegamento del diritto di difesa del contribuente, la verifica dell’effettiva correttezza dei parametri posti a base della riclassificazione eseguita”.

 

Per il presidente di Confedilizia, tale inversione di tendenza si sarebbe tradotta nell’affermazione del principio secondo cui l’Agenzia delle Entrate deve rendere possibile la conoscenza da parte del contribuente dei presupposti del riclassamento, specificando:

- se il mutato classamento sia dovuto a trasformazioni specifiche subite dall’unità immobiliare, indicandole;

- se il nuovo classamento consegua ad una revisione dei parametri relativi alla microzona, a seguito di significativi e concreti miglioramenti del contesto urbano, indicando l’atto con il quale tale revisione è stata effettuata.






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