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Campi elettromagnetici, la nuova direttiva 2013/35/UE

La direttiva disciplina le misure minime di sicurezza dei lavoratori contro i rischi riguardanti gli effetti biofisici diretti e gli effetti indiretti noti, provocati a breve termine dai campi elettromagnetici

 


Campi elettromagnetici, la nuova direttiva 2013/35/UE

09/08/2013. In seguito alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, la Direttiva 2013/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici), abroga la precedente direttiva 2004/40/CE.

 

Approvata il 20 giugno dal Consiglio dei ministri dell’occupazione e delle politiche sociali dell’Unione Europea, la direttiva è stata pubblicata in Gazzetta Europea L 179 del 29 giugno 2013. Gli Stati membri dovranno conformarsi alle sue disposizioni entro l’1 luglio 2016.

 

La Direttiva stabilisce prescrizioni minime di protezione dei lavoratori contro i rischi riguardanti gli effetti biofisici diretti e gli effetti indiretti noti, provocati a breve termine dai campi elettromagnetici.

 

Nel testo sono presenti nuovi criteri in merito a:

- Valori limite di esposizione (VLE), “valori stabiliti sulla base di considerazioni biofisiche e biologiche, in particolare gli effetti diretti acuti e a breve termine scientificamente accertati, ossia gli effetti termici e l’elettrostimolazione dei tessuti”;

- VLE relativi agli effetti sanitari, “VLE al di sopra dei quali i lavoratori potrebbero essere soggetti a effetti nocivi per la salute, quali il riscaldamento termico o la stimolazione del tessuto nervoso o muscolare”;

- VLE relativi agli effetti sensoriali, “VLE al di sopra dei quali i lavoratori potrebbero essere soggetti a disturbi temporanei delle percezioni sensoriali e a modifiche minori delle funzioni cerebrali”.

 

Oltre ai valori limite di esposizione, la direttiva definisce i Livelli d’azione, LA, “livelli operativi stabiliti per semplificare il processo di dimostrazione della conformità ai pertinenti VLE o, eventualmente, per prendere le opportune misure di protezione o prevenzione specificate nella presente direttiva".

 

Tra gli obblighi del datore di lavoro:

- l’adozione delle “misure necessarie per garantire che i rischi derivanti dai campi elettromagnetici sul luogo di lavoro siano eliminati o ridotti al minimo”;

- l’informazione e formazione dei lavoratori;

- la consultazione e partecipazione dei lavoratori;

- la sorveglianza sanitaria.






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