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Alla Bocconi si studia la casa ideale

“La casa ideale è una fabbrica del vivere sostenibile governata da una rete di oggetti in grado di comunicare tra loro"

 


Alla Bocconi si studia la casa ideale

“La casa ideale è una fabbrica del vivere sostenibile governata da una rete di oggetti in grado di comunicare tra loro, oggetti che devono essere allo stesso tempo smart e beautiful”. Con queste parole Carlo Alberto Carnevale Maffè, SDA Professor di strategia e imprenditorialità, riassume l’essenza del progetto di ricerca che verrà realizzato da SDA Bocconi in collaborazione con Messe Frankfurt Italia.

Per creare la futura casa ideale bisogna ripartire dalla fabbrica per valorizzare il design italiano è il titolo del progetto, che sarà coordinato a livello scientifico da Carnevale Maffè e da Gabriella Lojacono (del Dipartimento di management e tecnologia ndr), e i cui risultati saranno presentati alla fine del 2016. Obiettivo della ricerca è partire dalla domanda di mercato per ripensare i modelli produttivi nel settore dell’arredo, dell’interior decoration e dei beni con rilevanza estetica al fine di incrementare il livello di competitività delle aziende italiane operanti nel settore. Tutto questo, con un focus particolare sul fenomeno dell’industria 4.0, basata su tecnologie avanzate in grado di capire e prevedere le esigenze dei consumatori e dei clienti finali.

“I punti chiave della futura casa ideale sono l’utilizzo strategico della tecnologia e la sostenibilità: una cucina sostenibile è una cucina che non solo non fa disperdere il gas grazie a un’apposita valvola di sicurezza, ma che non spreca energia perché avvia e interrompe la cottura nei momenti giusti”, chiarisce Carnevale Maffè, che fa una distinzione tra il sottosistema del singolo oggetto e il sovra-sistema dello stile di vita.

 

“Se inserisco gli oggetti in un sistema intelligente la qualità della vita migliora: gli oggetti del futuro sono learning device che raccolgono informazioni sullo stile di vita del consumatore. Così come un browser apprende le preferenze dell’utente, può farlo anche un letto, che capisce quando e quante ore dormi e si adegua alle tue abitudini”. Si rende dunque oggi fondamentale lo sviluppo di un rapporto più stretto tra il consumatore e la filiera nel suo insieme, a partire dalle imprese produttrici fino ad arrivare ai rivenditori; l’azienda deve sapere chi compra i prodotti, come li usa e per quanto tempo. “Il nostro obiettivo è sondare il mercato italiano e le realtà produttive di questi settori sul territorio nazionale per capire se nelle aziende ci sono le premesse per fare questo passo e se la domanda è pronta a compierlo”, continua Carnevale Maffè, “Si tratta di un progetto ambizioso, ma sicuramente realizzabile”.




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