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Inarcassa: ma quanto costi ?

Continuano le polemiche attorno ad Inarcassa

 


Inarcassa: ma quanto costi ?

"Nonostante le promesse della Presidente di Inarcassa Paola Muratorio di adottare il voto elettronico anche in questa tornata elettorale, in piena era digitale, saremo costretti a votare recandoci personalmente nei seggi oppure, come accade prevalentemente nelle grandi città e nelle province con ampi territori, dovremo spendere pure i soldi per la raccomandata con ricevuta di ritorno. Purtroppo questo sistema favorisce modi clientelari di raccolta massiva delle schede elettorali e, quindi, di conseguenza, un controllo sul voto che diversamente tramite il sistema elettronico sarebbe impossibile”.

Parole forti quelle espresse dal coordinamento nazionale “ Inarcassa insostenibile” .

Mentre si avvicinano le elezioni per il rinnovo del Comitato Nazionale dei Delegati Inarcassa per il quinquennio 2015 – 2020, in un periodo ricco di mini scandali che hanno coinvolto esponenti della direzione nazionale di Inarcassa, ecco saltare agli onori delle cronache l’ennesima grana da pelare.

Inarcassa insostenibile ha denunciato pubblicamente il costo delle elezioni della cassa di categoria in quanto "le spese si riferiscono agli oneri da sostenere per il rinnovo degli Organi collegiali. La voce include invece oneri per inserzioni e avvisi, allestimento e spedizione schede elettorali, compensi a componenti seggi elettorali e spese notarili. Le voci di spesa principali sono i costi per inviare circa 160.000 raccomandate e la gestione degli oltre 100 seggi elettorali presenti nelle province italiane presso le sedi di studi notarili ed una nutrita schiera di Presidenti e scrutatori individuati secondo non chiari metodi: Presidente, Vice Presidente e scrutatori (due fino a 500 elettori, quattro per più di 500 elettori)".

Polemiche che non fanno altro che esacerbare ancora di più uno scontro che da “politico” sfocia delle volte in un confronto quasi personale.

 

Attriti che stanno accompagnando centinaia di professionisti italiani all’appuntamento di metà Marzo con le elezioni di Inarcassa






Commenti (1)

Antonio Guglielmini | 16/02/2015

Dal 1990 il CND di ?#?Inarcassa? è composto da almeno 1 Architetto ed 1 Ingegnere per ciascuna delle 110 province italiane, per un totale attuale di 230 Delegati. L’attuale sistema elettorale è quindi legato al numero delle province piuttosto che al numero degli iscritti per provincia, con notevoli discrasie a livello di rappresentatività fra le varie province. Ad esempio il Veneto col 30% di iscritti in più della Toscana elegge 14 Delegati contro 21, mentre la Sardegna che ha il 28% degli iscritti del Veneto ne elegge 16. Nessun’altra Cassa ha un ugual numero di Delegati: la Cassa Forense con un numero di iscritti di poco superiore elegge 80 Delegati fissi. A novembre 2013 in qualità di Segretario e Relatore del CRR ho presentato in CND un progetto di riduzione dei Delegati eleggibili fino ad un massimo di 80, 1 Delegato (Architetto o Ingegnere) ogni 2.500 iscritti su base regionale. Con questa ipotesi il solo risparmio gestionale complessivo per INARCASSA sarebbe stato molto rilevante, pari ad oltre 6 MILIONI di €uro per ogni mandato. E nel progetto c'era anche l’utilizzo del voto elettronico per l’elezione del CND. In un’epoca digitale in cui si può effettuare in modo sicuro qualsiasi tipo di operazione dal proprio desktop, è inconcepibile che si debba ancora utilizzare un sistema così arcaico per l’elezione del CND come l'attuale, che costa ben 1,8 MILIONI di €uro. E la sostituzione dei Delegati decaduti durante i primi 4 anni del mandato costa altre centinaia di migliaia di €uro. #Inarcassa ha bisogno di rinnovamento, ma come in tutte le riforme che incidono sulla composizione delle assemblee il processo riformatore è molto difficile. In fase di discussione è stata presentata una mozione sospensiva votata dalla maggioranza dei Delegati, anche da coloro che oggi in campagna elettorale mettono in evidenza gli alti costi di queste elezioni e predicano il cambiamento. Per gli altri però. Il progetto di modifica è stato così sospeso col pretesto di attendere gli sviluppi governativi sulla sorte delle province, ma la sostanza è che molti Delegati con questa riforma hanno visto in bilico la possibilità di essere rieletti. Essere informati correttamente consente scelte consapevoli. Antonio Guglielmini - Delegato Inarcassa Architetti Viceenza Buon Voto a tutti gli Architetti, scegliete consapevolmente ?#?scegliantonioguglielmini? ?#?decidiamonoiilnostrofuturo?

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